Guida al bollo · Aggiornato luglio 2026
Come calcolare il bollo auto nel 2026
A cura del team di CarBudget · Fonti verificate in fondo alla pagina
Il bollo auto si calcola con la formula potenza in kW × tariffa al kW della tua regione, corretta in base alla classe ambientale del veicolo (Euro 0-6). La tariffa base di riferimento è di 2,58 €/kW fino a 100 kW e 3,87 €/kW oltre i 100 kW per le auto Euro 4 e superiori; le regioni possono variarla di ±10%. Puoi ottenere l’importo esatto inserendo la targa nel servizio “Calcolo bollo” del sito ACI. Oltre i 185 kW si paga anche il superbollo (20 €/kW eccedente).
Il bollo auto — tecnicamente la tassa automobilistica regionale — è una delle poche spese dell’auto che si può calcolare in anticipo con precisione, perché dipende da parametri fissi scritti nel libretto di circolazione. Eppure ogni anno milioni di automobilisti lo pagano “alla cieca”, senza sapere come si compone l’importo. Vediamo passo per passo come si arriva alla cifra esatta.
Da cosa dipende l’importo del bollo
A differenza di quanto molti credono, il bollo non dipende dalla cilindrata né dal valore dell’auto, ma da due soli fattori:
- La potenza del motore in kilowatt (kW), indicata al punto P.2 del libretto di circolazione.
- La classe ambientale (Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 o 6), che determina la tariffa applicata a ciascun kW.
A questi si aggiunge la regione di residenza, perché la tassa automobilistica è di competenza regionale: ogni regione può ritoccare le tariffe entro i limiti fissati dallo Stato.
La formula per il calcolo
Per le auto Euro 4 e superiori (la stragrande maggioranza del parco circolante) la formula è:
Bollo = (kW fino a 100 × 2,58 €) + (kW oltre 100 × 3,87 €)
Un esempio pratico: un’utilitaria da 66 kW Euro 6 paga circa 66 × 2,58 = 170,28 € l’anno. Una berlina da 110 kW paga (100 × 2,58) + (10 × 3,87) = 296,70 €. Le auto più inquinanti (Euro 0, 1, 2, 3) applicano tariffe al kW più alte, perché lo Stato penalizza le classi ambientali basse: per un’Euro 0 la tariffa base sale fino a circa 3 €/kW.
Il peso della classe ambientale
La classe Euro può cambiare sensibilmente l’importo. Il principio è semplice: più l’auto è vecchia e inquinante, più alta è la tariffa al kW. Le regioni, inoltre, spesso concedono agevolazioni o riduzioni alle classi più pulite (Euro 5 ed Euro 6) e, viceversa, applicano le tariffe piene alle Euro 0-3. Per questo due auto con la stessa potenza ma classe ambientale diversa possono pagare importi differenti.
Perché il bollo cambia da regione a regione
La tassa automobilistica è gestita dalle regioni (con l’eccezione di alcune province autonome), che possono aumentare o ridurre le tariffe fino al 10% rispetto ai valori nazionali e stabilire esenzioni proprie. Ecco perché, a parità di auto, un residente in Lombardia può pagare qualche euro in più o in meno di un residente in Campania. Le differenze sono contenute sugli importi ordinari, ma diventano rilevanti sulle esenzioni (per esempio quelle per le auto elettriche o ibride, che alcune regioni rendono più generose di altre).
Come calcolare il bollo con la targa
Il modo più semplice e affidabile è usare il servizio ufficiale dell’ACI. Sul sito aci.it trovi la sezione “Calcolo bollo / Pagamento bollo”: ti basta indicare
- il tipo di veicolo (autoveicolo, motoveicolo, ecc.);
- la targa;
- la regione di residenza.
Il sistema attinge all’Archivio Nazionale dei Veicoli e al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e restituisce l’importo esatto già calcolato, comprese le eventuali scadenze arretrate. È lo strumento più preciso perché usa i dati reali del tuo veicolo, senza che tu debba leggere kW e classe Euro dal libretto. In alternativa puoi usare i servizi delle agenzie di pratiche auto o dell’Agenzia delle Entrate.
Il superbollo per le auto potenti
Sopra una certa soglia di potenza scatta un’addizionale erariale, il cosiddetto superbollo. Si applica alle auto con potenza superiore a 185 kW ed è pari a 20 € per ogni kW eccedente i 185. Ad esempio, un’auto da 220 kW paga un superbollo di (220 − 185) × 20 = 700 €, che si somma al bollo ordinario. L’importo si riduce con l’anzianità del veicolo: −40% dopo 5 anni, −70% dopo 10, −85% dopo 15 e azzeramento dopo 20 anni dalla data di costruzione.
Esenzioni e riduzioni
Non tutti pagano il bollo, o lo pagano per intero. I casi più comuni:
- Auto elettriche: esenti per i primi 5 anni in gran parte delle regioni; dopo, molte regioni applicano solo il 25% dell’importo di un’auto a benzina di pari potenza. Approfondisci nella guida su bollo auto ibrida ed elettrica.
- Ibride e plug-in: diverse regioni concedono esenzioni temporanee (spesso 3 anni) o riduzioni.
- Persone con disabilità (Legge 104/1992): esenzione totale per un veicolo, entro i limiti di cilindrata/potenza previsti.
- Auto storiche ultratrentennali: esenti dal bollo (pagano solo una tassa di circolazione forfettaria se circolano su strada).
Poiché le esenzioni sono decise a livello regionale, verifica sempre le regole della tua regione sul sito dell’ACI o del tuo ente regionale.
Fonti e riferimenti
Le informazioni di questa guida si basano sulle fonti ufficiali sulla tassa automobilistica:
- Tariffe per kW e regole di calcolo: ACI — servizio “Calcolo e pagamento bollo”.
- Competenza regionale e limiti di variazione (±10%): normativa sulla tassa automobilistica regionale.
- Superbollo (art. 23, D.L. 98/2011): addizionale erariale di 20 €/kW oltre 185 kW e riduzioni per anzianità.
- Dati veicolo (potenza kW, classe Euro): Archivio Nazionale Veicoli — Motorizzazione / PRA (ACI).
- Esenzioni per disabilità: Legge 104/1992 e disposizioni regionali.
Non dimenticare più il bollo
Con CarBudget registri la scadenza del bollo una sola volta e ricevi un promemoria ogni anno. Vedi anche quanto il bollo pesa sul costo reale della tua auto, insieme a carburante, assicurazione e manutenzione.